Sicurezza in moto, ecco i consigli per guidare riducendo i rischi

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Le statistiche sugli incidenti in moto in Italia sono preoccupanti, soprattutto per chi si mette in sella ai veicoli più grandi e potenti: i nemici dei biker sono le strade dissestate, ma anche la distrazione e la cattiva manutenzione della moto stessa. Ecco alcuni consigli per cercare di ridurre i rischi e di aumentare la sicurezza propria e di tutti gli utenti della strada.

Più morti sulle strade.

Ma partiamo proprio dai numeri di questo tragico fenomeno: l’ultimo rapporto ACI-ISTAT, che fa il punto sugli incidenti stradali nel 2017, rivela che in Italia sono morte in assoluto più persone rispetto all’anno precedente, ovvero 3.378 contro i 3.283 del 2016, con un incremento di quasi 3 percentuali; diminuisce però il numero totale di incidenti (174.933 contro i precedenti 175.791, -0,5 per cento), e questo significa che si sono verificati eventi più pericolosi e gravi.

Un caso su tre riguarda le due ruote.

Per quanto riguarda le due ruote, cala il numero di persone morte in sella ai ciclomotori (addirittura meno 21 per cento), ma sale di 12 punti percentuali quello dei decessi di motociclisti (735 in tutto l’anno). Secondo l’Istat, in definitiva, il numero dei morti a cavallo di motocicli, ciclomotori e biciclette supera quota 1000 (1081 casi), quasi la stessa incidenza di conducenti o passeggeri di autovetture (1.464), mentre le restanti 600 morti riguardano pedoni.

Primo problema, gli pneumatici.

Uno dei fattori più critici, come accennato, è quello delle condizioni della moto e, in particolare, lo stato di salute delle gomme, che invece spesso risulta trascurato: lo rivela anche un’indagine interna realizzata da https://www.euroimportpneumatici.com/, eCommerce tra i principali in Italia per la vendita di gomme per moto e auto, che ha studiato il fenomeno confermando che circa il 10 per cento dei motociclisti italiani è “distratto” e non tiene conto dello stato dei propri pneumatici, continuandoli a utilizzare anche dopo un alto chilometraggio (aumentando il rischio di danni al battistrada) o senza prestare interventi per il giusto gonfiaggio.

Strade dissestate e poca manutenzione.

Un commento su questo grave problema arriva da Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, che punta il dito su uno degli aspetti più critici, ovvero il fatto che “la rete viaria nazionale è davvero vasta, in molti casi obsoleta, non aggiornata nei sistemi di sicurezza passiva quali guard-rail, asfalto e aree di sosta”. Un contributo può arrivare allora dalla tecnologia, sia attraverso gli ADAS (sistemi di assistenza avanzata alla guida), che la stessa Aci chiede da tempo siano inseriti obbligatoriamente sui nuovi modelli di veicoli, sia con i nuovi sistemi di informazione in tempo reale.

Un’app che migliora le informazioni.

È il caso dell’ultima novità a tema “smartphone”, un’app sviluppata dalla Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo e Accessori che serve proprio a tenere aggiornati i motociclisti sulla situazione delle strade e, nella versione superiore, anche sullo stato del proprio veicolo. Si chiama semplicemente Moto.app ed è la prima in Italia che è focalizzata espressamente alla sicurezza in moto: in sintesi, consente di “registrare tragitti, monitorare lo stile di guida, analizzare e condividere con altri appassionati informazioni e dati”, ma anche di ricevere consigli personalizzati sulla base delle migliori conoscenze disponibili.

Cambiare i comportamenti dei motociclisti.

Come dice il presidente di Confindustria ANCMA, Andrea Dell’Orto, “l’app amplia in modo tecnologico questo orizzonte e lo arricchisce con un contributo educativo per migliorare il comportamento dei motociclisti, che diventa anche un’occasione in più di condivisione e confronto per la comunità degli appassionati”.

Sicurezza in moto, ecco i consigli per guidare riducendo i rischi – settembre – http://www.numerounomilano.it/

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