Harley Davidson, la moto per numeri uno

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Diciamoci la verità, quanti di voi immaginando le infinite strade americane, non hanno sognato di cavalcare una Harley DavidsonQuesta moto per molti è un mito e per altri e semplicemente un agglomerato di metallo rumoroso.
Noi siamo più romantici e per questo vi parleremo della bicilindrica

Harley Davidson tra presente e passato.

Sono passati orma più di cent’anni, da quando nel lontano 1903 a Milwaukee il signor Arthur Davidson con l’amico William Harley, realizzarono il primo prototipo di un mezzo che li avrebbe da li a poco consegnati alla storia o meglio alla gloria.
Il viaggio è iniziato con la realizzazione di una bicicletta motorizzata e nel corso del tempo si è evoluto tatuandosi indelebilmente nella cultura mondiale. Infatti quella due ruote ne ha fatta di strada: del primo esemplare ne furono venduti soltanto tre, ma 5 anni dopo, precisamente nel 1905, le vendite segnalarono un più 150.

Con l’ufficializzazione della azienda Harley & Davidson, fondata il 28 Agosto del 1903, iniziarono a fabbricare le prima motociclette destinate alla polizia e poco dopo, con l’avvento della prima guerra mondiale, la produzione volò letteralmente alle stelle. Il successo era stato raggiunto e neanche la profonda crisi economica del post conflitto mondiale riuscì a scalfire la casa motociclista, che nel frattempo continuava a crescere, costruendo fabbriche in tutto il mondo.

Il copione si ripete qualche anno più tardi con l’avvento della seconda guerra mondiale, periodo un cui vennero prodotte quasi 100.000 esemplari destinati a scopi militari. In quel periodo gli affari andavano molto bene, ma con la fine del conflitto ci fu un radicale cambio di rotta, diciamo una scalata di marcia! Complice qualche scelta meno fortunata, come per esempio la fusione con la AMF e la conseguenza riduzione del personale con relativi scioperi e blocchi di produzione, la Harley Davidson visse anni piuttosto tormentati.

Il risveglio avviene nei primi anni ’80 quando la AMF decide di vendere le sue quote e da li a poco, grazie a scelte di marketing oculate, il brand inizia ad entrare nelle case e nei cuori di tutti.
La H&D non era solo un marchio, ma uno stile.
Vennero realizzati gadget griffati di ogni tipo come per esempio adesivi, magliette, etc… Questo permise alla casa di Milwaukee di diversificare le entrate e costruire una filosofia di viaggio o di vita per molti!

Stile di vita sulla bicilindrica

Probabilmente la vera fortuna della Harley & Davidson, risiede nel fatto che non si parla solo di moto, ma di uno stile di vita.
Film come “Easy Rider“ oppure “Harley Davidson e Marlboro Man“ hanno permesso di trasmettere al mondo intero una filosofia di vita su due ruote e questo, a nostro parere, garantirà vita eterna a questa rumorosa due ruote.
Fermatevi un secondo e pensate alla “Route 66“, Non provate una sensazione di libertà ? Non sentite lo scoppio delle marmitte dei centauri che l’attraversano? Ecco è questo che intendiamo con “Vita eterna“.

Quindi, per concludere, che sia una moto a carburatore o a iniezione, che sia custom oppure con tutti comfort di una generazione, non importa.
Godetevi il vostro viaggio, godetevi la strada, perché sarete seduti sopra un mezzo che ha fatto la storia!

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